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Girl Geek Dinner #15 Milano: il mio resoconto

(c) lorenzo barbieri - 09/03/2011

imageVenerdì scorso assieme a @LaGinger siamo stati alla GGD Milano, la prima per entrambi.

Bello il locale (Fiori Oscuri, nell’omonima via dietro Monte Napoleone), all’arrivo ci hanno consegnato l’etichetta col nome e una borsetta con dentro una serie di gadget, tra cui il burro cacao offerto da Microsoft Advertising Smile  che ho subito dato a mia moglie Winking smile.

Bella la formula, *prima* l’happy hour PizzaMartini glass, *poi* le sessioni FilmstripComputer, in questo modo le abbiamo affrontate con il giusto livello di alcool e di cibo in corpo Smile

Abbiamo subito incontrato @chiaram e Roberta Losco, che avrebbe poi chiuso la lunga serata parlando di Kinect e di nuove interfacce utente. Con loro abbiamo chiacchierato un po’ e Lucia le ha pure convinte a comprare QiZone Money, la nuova applicazione di cui ha fatto la grafica… Sarcastic smile

Sono poi iniziate le sessioni, alcune molto interessanti (Leslie Sobon di AMD che parlava di APU, Barbara Rita Barricelli che parlava di localizzazione di interfacce utente per il Web, soprattutto la parte su cosa evitare nelle varie parti del mondo, Sharon Sala con cambia faccia al tuo sito, oltre a Roberta già citata e Sheryl Cababa che parlava di user research) alcune non mi hanno detto nulla di particolare (sorry), e due che mi hanno lasciato un’espressione strana sulla faccia Confused smile: Serena De Biasi la tecnocreativa, quando ha parlato di “wrappare l’HTML 5 nelle app”, che poi col senno di poi e leggendo un po’ il suo blog ho capito cosa intendesse Smile, e Marina Latini, appassionata di FOSS fino al midollo Smile, che ha parlato di Enlightment, ma onestamente non ho capito il come/dove/perché/quando/etc… etc… si vedeva solo la grande passione con cui ne parlava, ma forse sono io che “non ho visto la luce” Light bulb perché avevo “le finestre chiuse” Smile.

Dieci sessioni forse sono troppe per una serata sola Airplane, ma la formula 5 minuti a testa con le slide che vanno avanti in automatico mi è piaciuta, soprattutto perché porta a ripensare completamente il contenuto.

Infatti un paio di speaker continuavano a ripetere “le slide vanno troppo veloci”, ma il problema è che c’erano troppi bullet point. In 5 minuti le presentazioni vanno rivoltate come dei calzini, immagini e concetti chiave, non bullet point da leggere.

E’ un format da provare, magari per trattare argomenti particolari.

Morale della serata, mi sono molto divertito, ringrazio quindi Lucia per avermi “ospitato”, se non conoscete una Geek Girl non entrate, e ringrazio la dea bendata per averci sorteggiato due volte di fila, visto che molte persone non sono state estratte e non hanno potuto partecipare.

Tags: GGD

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