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Ripensare continuamente a come si affrontano le cose

(c) Lorenzo Barbieri - 13/10/2008

Il libro che sto leggendo “Re-think” è pieno di consigli utili, a 360°, perchè non si può migliorare solo sulle cose di lavoro, sull’efficacia, senza migliorare anche come persone.

Oggi ho “ripensato” in due distinte occasioni al mio modo di affrontare le cose, e l’ho messo in pratica subito.

Non è facile, l’istinto tende a prendere il sopravvento, l’impulso di rispondere o di comportarsi come al solito è quasi irrefrenabile… ma… si può fare… si può cambiare.

Un piccolo trucco (ma non voglio rubare il mestiere all’autore) è quello di fermarsi e di pensare a come affronteremmo di solito le cose, al “what if” se facessimo in un altro modo, e soprattutto a quali sono state in passato le conseguenze dell’atteggiamento abituale. A volte bisogna, come nella pubblicià dei corsi di guida sicura smile_regular, agire in tempo reale, ma a volte conviene fermarsi.

Ad esempio, discussione durante una telefonata, viene raggiunto un punto morto, meglio interrompere, anche con una scusa, pensarci un po’ su, pensare a dei “what if”, provare ad infilarsi nei pantaloni o nella gonna della controparte (non quando li sta indossando… altrimenti è molestia… smile_omg) e poi… con calma richiamare e condurre la conversazione con una consapevolezza diversa.

Oppure, se si arriva in un posto e si trova una “sorpresa” che di solito porta ad una reazione “negativa”, bisogna provare a fermarsi fuori un minuto, calmarsi, pensare a dove si arriva di solito se ci si comporta “al solito modo”, e poi… agire di conseguenza.

Certo… non lo si può fare sempre… ma forse, conviene “ri-pensare” prima di agire.

Se uno continua a comportarsi allo stesso modo, non può sperare che le conseguenze siano diverse.

P.s. questo vale anche quando si scrive… certo, a volte è bello il “buona la prima”… ma forse bisogna ripensare anche al modo in cui si reagisce, si risponde, si commenta… per evitare i soliti errori.

La strada è lunga e tortuosa… l’importante è percorrerla passo passo…

P.s. il blog di Nigel, l’autore del libro è qui.

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Tags: Re-Think

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